Intervista della Settimana: Danny

13 05 2008

Ospite di questo quarto appuntamento con le interviste settimanali è Danny, l’uomo dal grande ego.

Innanzitutto, cosa ne pensi di questa stagione, che si avvia verso la conclusione?
Sinceramente pensavo che questo potesse essere l’anno buono per poter puntare a qualcosa di importante ed invece, abbiamo stazionato nella parte bassa della classifica per tutto il campionato. Se fosse una questione di talento avremmo dovuto posizionarci al quinto posto assieme al BD ed invece siamo arrivati terz’ultimi e non per limiti tecnici ma per limiti mentali, che partita dopo partita si sono fatti sempre più evidenti. Da segnalare però ci sono anche le cose positivi. Abbiamo migliorato l’approccio alle gare ma sopratutto abbiamo alzato il livello di gioco della squadra riuscendo ad esprimere una buona pallacanestro.

Sei soddisfatto di come la squadra si sia comportata?Per quali motivi?
A tratti. Accendiamo poco e spegniamo troppo spesso. Giochiamo cinque minuti divini e poi per dieci ci dimentichiamo che siamo una squadra di basket. Non siamo costanti. In attacco spesso fatichiamo a creare un azione decente ed in difesa ci addormentiamo, spesso ci dimentichiamo i nostri uomini mentre altre volte siamo ad una giocata per essere una squadra completa.

I pro e contro della squadra: secondo te quali sono i punti di forza e quali le debolezze?
La più grande debolezza della squadra è la testa e la nostra forza più grande è il gruppo. Per il resto siamo un enigma. Una volta facciamo una cosa bene e la volta dopo la facciamo male, non so, forse è solo una questione di stimoli.

Parliamo di te. Quest’anno hai dimostrato di poter offrire un apporto importante…dove puoi migliorare per te stesso e per il gruppo?
Per far si che la squadra migliori è necessario che ogni giocatore dia il meglio di se, in allenamento ed in partita. Siamo una squadra che può dare molto solo se riesce a stare concentrata per tutta la partita e questo vale sia per l’attacco che per la difesa.
Tecnicamente e tatticamente si potrebbe parlare per ore dei singoli aspetti su cui dover migliorare ma in generale è un fatto di testa e concentrazione. Sopratutto difensivamente in una difesa a zona, fatta più di intelligenza cestisca che di istinti come può essere la uomo. Invece in attacco bisogna capire che la palla va mossa e che una buona circolazione può portare ad ottimi tiri.
A livello personale, credo di dover migliorare un pò in tutti gli aspetti, da quello offensivo a quello difensivo. Sopratutto in attacco devo imparare a sfruttare le mie capacità al meglio, e non escludo un esclusione dal ruolo di guardia per giocare in pianta stabile come playmaker per valorizzare quelle che sono le mie doti.

Cosa serve a questa squadra?
Serve che ognuno faccia la cosa giusta, niente di più.

Il tuo futuro: allenatore in seconda?
Può essere, non escludo nulla. Nella vita non si sa mai!

A settimana prossima con una nuova intervista!


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