Intervista della Settimana: Dario

19 05 2008

Questa settima abbiamo ospite Dario che ci terrà compagnia in questo quinto appuntamento.

Dopo una prima stagione poco entusiasmante sei esploso, diventando un punto di riferimento per la squadra. Come ti spieghi questo cambio di situazione? Maggior consapevolezza nei tuoi mezzi oppure un miglior integrazione nel sistema di gioco della squadra?
Proprio così. La mia prima stagione è stata tutt’altro che entusiasmante e penso fosse dovuta al fatto di essere stato fermo quasi due anni senza toccare un pallone “ufficiale” e poi sicuramente come hai detto tu all’integrazione, ma ancora prima che nel sistema di gioco, nell’ambiente inteso come squadra e quindi come rapporti di amicizia. Quest’anno sono riuscito a superare questi ostacoli e a rendermi sicuramente più utile che nella passata stagione alla squadra. Ho quindi avuto molta più fiducia in me stesso, consapevole delle mie capacità e ovviamente anche dei miei limiti, cercando di esprimermi sempre nella maniera migliore possibile.

Dopo un inizio entusiasmante la squadra ha perso la via della vittoria. A cosa è dovuto questo? I pro e i contro della stagione. Sei soddisfatto della squadra e delle tue prestazioni?
Questa sinceramente è stata una stagione parecchio strana: abbiamo ottenuto vittorie insperate condite però anche da sconfitte umilianti. Il più delle volte siamo riusciti a rialzare la testa e riscattarci, ma purtroppo in questo finale di stagione, sarà la stanchezza, saranno i mille impegni che tutti noi abbiamo oltre al basket, sarà chissà cosa, siamo incappati in sconfitte molto amare. Tutto sommato non giudicherei questa stagione negativa, ma anzi una stagione più che discreta in quanto siamo sicuramente migliorati sia sotto il profilo tecnico che mentale e abbiamo dimostrato più volte che se vogliamo sappiamo essere una vera squadra a tutti gli effetti. Per quello che mi riguarda, se ho fatto bene o male lascerei giudicare al coach, ma sono comunque soddisfatto essendo riuscito quest’anno a guadagnarmi i miei minuti in campo e incidere in alcune partite con buone prestazioni.

Per la stagione futura, cosa ti aspetti dalla squadra e da te stesso? Dove migliorare e quale dev’essere l’obbiettivo da raggiungere?
Per la prossima stagione non posso ancora dire niente…ho già ricevuto diverse offerte da più squadre tra le quali la T70 Cantù e devo decidere sul da farsi! Cavolate a parte per la prossima stagione mi aspetto anzitutto un gruppo ancora più compatto, maggiore affiatamento sia sul campo che fuori e quel pizzico di malizia e cattiveria “buona” in più che in questi due anni non siamo riusciti ad esprimere. Mi aspetterei inoltre maggiore serietà sia agli allenamenti che in partita soprattutto da parte di Danny che non fa altro che dire stupidate (qui un termine più colorito ndr). In ogni caso non mi porrei obiettivi per la prossima stagione, in base a quello che verrà e sarà fisseremo il nostro gioco e i nostri traguardi.

Cosa manca alla squadra per poter competere con le migliori? Il ritorno di Bruno può essere sufficiente?
Bruno è sicuramente un giocatore molto importante per la nostra squadra, ma lo sarebbe per qualsiasi team, poiché possiede allo stesso tempo le caratteristiche di un centro sotto canestro, di una ala come tiro e di playmaker per l’impostazione del gioco, è una sorta di jolly in grado veramente di risolverti le partite. Ora non so sinceramente se come hai detto tu il suo ritorno potrebbe essere sufficiente, perché comunque non è un giocatore a fare la squadra, ma sicuramente sarebbe un validissimo sostegno. Io sono molto fiducioso in questo gruppo e sono sicuro che la prossima stagione lotteremo per obiettivi importanti. Forza ragazzi!