Stagione 2007/08

7 06 2008

La stagione 2007-2008 è appena terminata ed è tempo di fare un riepilogo di quella che è stata questa stagione agonistica, considerando entrambi i campionati disputati, cioè l’invernale e il primaverile.

Dopo un primo anno disastroso a livello di risultati la squadra era chiamata a migliorare il proprio record ma soprattutto a dimostrare di essere un squadra di basket in grado di mostrare un buon gioco. Con una stagione alle spalle ed un roster finalmente ben definito si è potuti andare alla rincorsa di questi obiettivi.

Del primo anno sono rimasti in squadra: Francesco, Dario, Ivan, Raimondo, Attilio, Danny, Alberto, Bruno, Tommy, Sebastiano, Paolo e Fausto e si è aggiunto alla squadra Gianluca, lungo di peso tornato al basket giocato dopo alcuni anni di inattività. In panchina come sempre Mirco.

La stagione è iniziata a fine agosto con i primi allenamenti dedicati alla preparazione atletica, susseguiti da esercizi per ritrovare la confidenza con il pallone. Da subito il gruppo si è mostrato affiatato e voglioso di riscattare la pessima annata precedente.

Con Bruno leader indiscusso della squadra va in scena la prima partita del campionato invernale, in trasferta contro l’Aurora, squadra al primo anno di attività. Le cose si mettono subito bene ed infatti arriva una vittoria molto importante che da morale ed entusiasmo alla squadra. La settimana dopo altra trasferta, questo volta contro il Paullo, l’SGM esce sconfitta ma solo di due punti, giocandosela fino in fondo.
Sono passate solo due gare ma i giocatori in campo hanno dimostrato di saper giocare, innalzando notevolmente il livello di squadra. Dopo un anno di esperienza si sono stabilite delle gerarchie e l’intesa in campo è molto buona.
La prima gara casalinga vede i padroni di casa uscire sconfitti contro il WS Basket per soli quattro punti e la settimana dopo arriva la seconda vittoria stagionale contro la Pallacanestro BD. Quattro punti in quattro partite accendono ancora di più l’entusiasmo e la voglia di vincere. Le prestazioni offerte fanno pensare ai giocatori di poter aver vita facile o per lo meno di poter riuscire a portare a casa abbastanza vittorie da potersi posizionare a metà classifica. Le attese invece non vengono mantenute ed iniziano ad arrivare una serie di sconfitte pesanti. La prima è contro il Trecella, vincitrice del campionato, che rifila alla squadra di Meda ben trentanove punti. La seconda contro il Freebasket. Quest’ultima gara vede l’assenza in panchina di coach Mirco e di Bruno. Se la sconfitta contro la prima della classe ci può stare la seconda per modi e caratteristiche no. Infatti tutte le cose positive viste fino ad allora svaniscono nella prova esterna contro il Freebasket. La gara successiva è il derby contro Cantù, partita molto sentita viste le numerose amicizie all’interno delle due squadre. La gara è in equilibrio fino all’ultimo ma la squadra di Meda non riesce a portare a casa la vittoria ed ancora una volta per soli quattro punti. Contro Radio SNJ gioca la sua ultima partita Bruno, che abbandonerà la squadra per dedicare del tempo alla figlia appena nata. La partita è giocata fino in fondo ma ancora una volta vengono fuori i limiti dell’SGM Victory nel gestire correttamente i minuti finali. Più per inesperienza che per tecnica arriva una nuova sconfitta, la sesta di fila. La partita successiva è in trasferta contro il San Marco. Vedendo la classifica i giocatori di Meda si aspettavano una vittoria ma così non è stato. In mancanza del leader designato vengono a mancare dei meccanismi che prima erano quasi automatici e l’assenza di Bruno si rivela più importante del previsto. L’entusiasmo di inizio anno inizia a mancare ma la squadra resta comunque unita e quando scende in campo da il massimo per poter portare a casa il risultato. Il girone d’andata finisce con una nuova sconfitta contro Il Truccazzano ed in questa occasione si infortuna al ginocchio, in maniera abbastanza seria, Sebastiano che è costretto a saltare il resto della stagione.

Il girone di ritorno non inizia nei migliori dei modi, il CSI inizia ad aver problemi nel designare gli arbitri per le partite e di fatti la prima di ritorno contro l’Aurora non viene disputata a causa della mancanza dell’arbitro. Si va a Bollate per la sfida contro il BD, persa di quattro punti dopo aver buttato via un vantaggio in doppia cifra all’inizio del secondo tempo. Ma la settimana dopo va in scena la partita più bella e più controversa della stagione, quella contro il WS. Nonostante le assenze, l’SGM riesce a portare la partita al supplementare, con gli avversari decimati a causa dell’uscita di più giocatori per cinque falli. L’inerzia è tutta per i giocatori di Meda ma la mancanza di corrente impedisce di portare a termine la partita e due punti che sarebbero stati molto importanti. Un mese dopo la partita viene rigiocata e persa di diciassette punti. Il CSI continua a non designare gli arbitri e la partita contro il Trecella viene arbitrata da un loro dirigente, arriva comunque la decima sconfitta di fila. L’undicesima arriva di nuovo contro il Freebasket, questa volta al contrario della gara di andata la partita è giocata fino in fondo, con forza e volontà ma non abbastanza per portare a casa il risultato. La settimana dopo è di nuovo derby, ancora una volta fuori casa. Partita condotta per trentasette minuti ma nei minuti decisivi la squadra di casa riesce a portare a casa i due punti, grazie alla grande prestazione del loro playmaker, che mette in evidenza i limiti difensivi della squadra di Meda, che soffre i giocatori atletici. Contro Radio SNJ arriva una sconfitta più pesante del solito, l’SGM Victory è piena di assenza e si attingono giocatori dalla squadra juniores. Tredici sconfitte di fila, di cui la maggior parte per pochi punti. I giocatori nei post partita si interrogano sui motivi, ed è opinione comunque che manchi l’esperienza ma soprattutto la capacità di cambiare ritmo di gioco a seconda dei momenti della gara. Arriva la quattordicesima partita persa contro Paullo, per nove punti. Contro il San Marco in casa si gioca quella che dovrebbe essere la penultima partita di campionato. All’andata l’assenza di Bruno e una nuova chimica di squadra da trovare costò caro ma non questa volta. Dopo un girone d’andata senza il proprio leader, l’SGM Victory è riuscito a ristabilire le gerarchie e a costruire un gioco più consono alla situazione. Il San Marco viene schiacciato, arriva una vittoria di quaranta punti. L’ultima gara è il recupero contro l’Aurora ma gli avversari non si presentano e arriva la vittoria a tavolino.
Al secondo campionato l’SGM Victory si classifica terz’ultima davanti a San Marco e Aurora, alle spalle di Cantù.

Gli obbiettivi pre stagionali sono stati raggiunti. Infatti rispetto al primo anno è arrivata una vittoria in più ma soprattutto si è riusciti a creare un gioco più fluido, sfruttando appieno le caratteristiche di tutti i giocatori. Sono state sviluppati nuovi giochi e nuove tattiche, riuscendo a sfruttare queste nuove opzioni anche all’interno della stessa gara. Nonostante i passi avanti rimane un po’ di amaro in bocca a causa delle numerose sconfitte arrivate sempre a causa degli stessi limiti, più di testa che di gioco. Spesso è mancata la freddezza o comunque la consapevolezza di poter portare a casa la partita. Molte volte è mancata la lucidità e la calma per andare alla ricerca della cosa giusta, non riuscendo ad imporre il proprio gioco agli avversari. Ma nemmeno il tempo di riposarsi un attimo che inizia il campionato primaverile.

La prima gara si gioca contro la Sampietrina, arrivata quarta nel campionato d’eccellenza. Eccezionalmente torna in campo Bruno che mette piede in campo solo per un paio di minuti. In un bellissimo palazzetto arriva la sconfitta per nove punti. Partita bella, combattuta fino in fondo, in bilico fino agli ultimi due minuti.
La seconda è contro il WS Basket ed arriva una vittoria, partita sempre condotta dai padroni di casa del Meda. Nel finale una gestione poco attenta poteva costare caro ma l’assenza di alcuni loro giocatori chiave si fa sentire e non riescono a ricucire lo strappo. La terza partita è una sconfitta contro l’SDS, giocata su un campo disastroso che ha condizionato la partita in più modi. Dopo un buon primo tempo la squadra padrona di casa va sul più dieci e porta a casa la vittoria. La settimana successiva va in scena la partita più brutta della stagione. Contro la Campagnola arriva una sconfitta di 41 punti. L’SGM dopo un buon primo quarto si spegne. In attacco non riesce a creare un buon tiro e spesso fatica a superare la propria metà campo. Delusione e tanta voglia di riscatto per i ragazzi di Meda, che affrontano la seconda partita settimanale contro i Bubbers. Dopo un buon primo tempo la squadra inizia a perdere la testa e non riesce più a rientrare nel punteggio e perde di quindici punti. L’ultima gara di campionato è contro l’Assosport, squadra giovane e grintosa. L’SGM nel primo tempo vola fino al più dieci ma all’inizio del secondo tempo si blocca in attacco e punto su punto, la squadra ospite recupera fino ad arrivare a più uno. Alla fine è l’SGM a vincere ma di soli due punti grazie alla maggiore lucidità nel finale.

In conclusione, la stagione della squadra di Meda è stata a tratti entusiasmante e a tratti no, alternando ottimi momenti di pallacanestro ed altri davvero pessimi.
La fase offensiva, spesso è stagnante, ma quando l’SGM è riuscita a correre è sempre riuscita a mettere punti sul tabellone. La difesa, che doveva essere l’arma in più si è rivelata poco consistente, soprattutto a uomo. Da notare infatti che ogni qualvolta che la squadra passava a uomo subiva vari parziali, anche pesanti.
Per l’anno prossimo ci sarà da lavorare, i ragazzi di Meda dovranno imparare ad attaccare le difese muovendo la palla e gli uomini. Mentre sulla difesa ci sarà da perfezionare la zona e da migliorare in modo consistente quella a uomo.

Colgo l’occasione per ringraziare personalmente tutto il team.

SGM al gran completo

Alla prossima.





Intervista della Settimana: Attilio

2 06 2008

Stagione finita, ma le interviste continuano a riempire le pagine del blog. Questa settimana ci risponde Capitan Attilio.

Fine stagione, tempo di bilanci. Cosa ne pensi in generale della squadra?
Per prima cosa posso dire che sono contento e che finalmente possiamo usare senza problemi il termine squadra. L’anno scorso ci siamo costruiti strada facendo. Quindi direi che la vera storia SGM Victory Basket parte quest’anno e se dobbiamo fare dei bilanci sull’annata, sinceramente io mi aspettavo qualcosa in più.
Sicuramente stiamo cominciando a mostrare dei punti di forza: il contropiede soprattutto nei primi minuti della partita che ci vedono di solito sempre in vantaggio; buoni tiratori dalla distanza; buoni giocatori sotto le plance con annessi buoni rimbalzi sia in attacco che in difesa; diversi tipi di difesa messa in campo con grinta.
Queste secondo me sono i nostri punti di forza: il nostro problema e che non riusciamo a metterla in campo in maniera costante per tutta la partita o più precisamente non riusciamo a metterle in campo quando servono.
Come gruppo di giocatori siamo molto vari  per quanto riguarda i ruoli, ed ognuno riesce sempre ad apportare qualcosa alla squadra.

E della tua stagione, che dici?
Non sono un grande scorer e cerco di dare il meglio in quello che faccio: delle volte ci riesco in altre no. Complessivamente la mia stagione è stata mediocre, ma credo che da me ci si aspetti non di fare i 20 punti a partita, ma magari di mettere un po’ d’ordine alla squadra e dare calma, molto spesso non ci riesco.

Margini di miglioramento personali e di squadra.
Come squadra ho già accennato sopra quali sono i nostri punti di forza e anche come dobbiamo migliorare, cioè nell’uso della testa.
Se si prende in considerazione l’ultima partita giocata e vinta di poco, possiamo dire che non c’è stato nessun giocatore che non abbia fatta una stupidata: con stupidata voglio intendere errori banali di concentrazione che ci avrebbero permesso al posto di chiudere a +2 anche a +10.
Su di me posso dire che posso solo sperare di fare meno stupidate e di prendere scelte migliori durante la partita.

Cosa significa per te essere capitano?
Un capitano dovrebbe cercare di essere un esempio per i suoi compagni, trasmettere grinta, voglia di vincere, voglia di giocare, rispetto per i compagni e per gli avversari.
Diciamo che io personalmente in molte di queste cose pecco, però cerco sempre di farlo con impegno.

Obiettivi per il prossimo anno?
Come squadra migliorare sotto l’aspetto essenzialmente mentale: sono convinto infatti che grazie alla nostra età media ed altezza, fisicamente non siamo inferiori alle altre squadre ma molto spesso facciamo più errori, ci prendiamo per minuti dei “vuoti” che durano molto a lungo.
Per il resto il gruppo mi piace, ci divertiamo giocando e spero che continui così.

Grazie Capitano!