Intervista della Settimana: Attilio

2 06 2008

Stagione finita, ma le interviste continuano a riempire le pagine del blog. Questa settimana ci risponde Capitan Attilio.

Fine stagione, tempo di bilanci. Cosa ne pensi in generale della squadra?
Per prima cosa posso dire che sono contento e che finalmente possiamo usare senza problemi il termine squadra. L’anno scorso ci siamo costruiti strada facendo. Quindi direi che la vera storia SGM Victory Basket parte quest’anno e se dobbiamo fare dei bilanci sull’annata, sinceramente io mi aspettavo qualcosa in più.
Sicuramente stiamo cominciando a mostrare dei punti di forza: il contropiede soprattutto nei primi minuti della partita che ci vedono di solito sempre in vantaggio; buoni tiratori dalla distanza; buoni giocatori sotto le plance con annessi buoni rimbalzi sia in attacco che in difesa; diversi tipi di difesa messa in campo con grinta.
Queste secondo me sono i nostri punti di forza: il nostro problema e che non riusciamo a metterla in campo in maniera costante per tutta la partita o più precisamente non riusciamo a metterle in campo quando servono.
Come gruppo di giocatori siamo molto vari  per quanto riguarda i ruoli, ed ognuno riesce sempre ad apportare qualcosa alla squadra.

E della tua stagione, che dici?
Non sono un grande scorer e cerco di dare il meglio in quello che faccio: delle volte ci riesco in altre no. Complessivamente la mia stagione è stata mediocre, ma credo che da me ci si aspetti non di fare i 20 punti a partita, ma magari di mettere un po’ d’ordine alla squadra e dare calma, molto spesso non ci riesco.

Margini di miglioramento personali e di squadra.
Come squadra ho già accennato sopra quali sono i nostri punti di forza e anche come dobbiamo migliorare, cioè nell’uso della testa.
Se si prende in considerazione l’ultima partita giocata e vinta di poco, possiamo dire che non c’è stato nessun giocatore che non abbia fatta una stupidata: con stupidata voglio intendere errori banali di concentrazione che ci avrebbero permesso al posto di chiudere a +2 anche a +10.
Su di me posso dire che posso solo sperare di fare meno stupidate e di prendere scelte migliori durante la partita.

Cosa significa per te essere capitano?
Un capitano dovrebbe cercare di essere un esempio per i suoi compagni, trasmettere grinta, voglia di vincere, voglia di giocare, rispetto per i compagni e per gli avversari.
Diciamo che io personalmente in molte di queste cose pecco, però cerco sempre di farlo con impegno.

Obiettivi per il prossimo anno?
Come squadra migliorare sotto l’aspetto essenzialmente mentale: sono convinto infatti che grazie alla nostra età media ed altezza, fisicamente non siamo inferiori alle altre squadre ma molto spesso facciamo più errori, ci prendiamo per minuti dei “vuoti” che durano molto a lungo.
Per il resto il gruppo mi piace, ci divertiamo giocando e spero che continui così.

Grazie Capitano!






Intervista della Settimana: Dario

19 05 2008

Questa settima abbiamo ospite Dario che ci terrà compagnia in questo quinto appuntamento.

Dopo una prima stagione poco entusiasmante sei esploso, diventando un punto di riferimento per la squadra. Come ti spieghi questo cambio di situazione? Maggior consapevolezza nei tuoi mezzi oppure un miglior integrazione nel sistema di gioco della squadra?
Proprio così. La mia prima stagione è stata tutt’altro che entusiasmante e penso fosse dovuta al fatto di essere stato fermo quasi due anni senza toccare un pallone “ufficiale” e poi sicuramente come hai detto tu all’integrazione, ma ancora prima che nel sistema di gioco, nell’ambiente inteso come squadra e quindi come rapporti di amicizia. Quest’anno sono riuscito a superare questi ostacoli e a rendermi sicuramente più utile che nella passata stagione alla squadra. Ho quindi avuto molta più fiducia in me stesso, consapevole delle mie capacità e ovviamente anche dei miei limiti, cercando di esprimermi sempre nella maniera migliore possibile.

Dopo un inizio entusiasmante la squadra ha perso la via della vittoria. A cosa è dovuto questo? I pro e i contro della stagione. Sei soddisfatto della squadra e delle tue prestazioni?
Questa sinceramente è stata una stagione parecchio strana: abbiamo ottenuto vittorie insperate condite però anche da sconfitte umilianti. Il più delle volte siamo riusciti a rialzare la testa e riscattarci, ma purtroppo in questo finale di stagione, sarà la stanchezza, saranno i mille impegni che tutti noi abbiamo oltre al basket, sarà chissà cosa, siamo incappati in sconfitte molto amare. Tutto sommato non giudicherei questa stagione negativa, ma anzi una stagione più che discreta in quanto siamo sicuramente migliorati sia sotto il profilo tecnico che mentale e abbiamo dimostrato più volte che se vogliamo sappiamo essere una vera squadra a tutti gli effetti. Per quello che mi riguarda, se ho fatto bene o male lascerei giudicare al coach, ma sono comunque soddisfatto essendo riuscito quest’anno a guadagnarmi i miei minuti in campo e incidere in alcune partite con buone prestazioni.

Per la stagione futura, cosa ti aspetti dalla squadra e da te stesso? Dove migliorare e quale dev’essere l’obbiettivo da raggiungere?
Per la prossima stagione non posso ancora dire niente…ho già ricevuto diverse offerte da più squadre tra le quali la T70 Cantù e devo decidere sul da farsi! Cavolate a parte per la prossima stagione mi aspetto anzitutto un gruppo ancora più compatto, maggiore affiatamento sia sul campo che fuori e quel pizzico di malizia e cattiveria “buona” in più che in questi due anni non siamo riusciti ad esprimere. Mi aspetterei inoltre maggiore serietà sia agli allenamenti che in partita soprattutto da parte di Danny che non fa altro che dire stupidate (qui un termine più colorito ndr). In ogni caso non mi porrei obiettivi per la prossima stagione, in base a quello che verrà e sarà fisseremo il nostro gioco e i nostri traguardi.

Cosa manca alla squadra per poter competere con le migliori? Il ritorno di Bruno può essere sufficiente?
Bruno è sicuramente un giocatore molto importante per la nostra squadra, ma lo sarebbe per qualsiasi team, poiché possiede allo stesso tempo le caratteristiche di un centro sotto canestro, di una ala come tiro e di playmaker per l’impostazione del gioco, è una sorta di jolly in grado veramente di risolverti le partite. Ora non so sinceramente se come hai detto tu il suo ritorno potrebbe essere sufficiente, perché comunque non è un giocatore a fare la squadra, ma sicuramente sarebbe un validissimo sostegno. Io sono molto fiducioso in questo gruppo e sono sicuro che la prossima stagione lotteremo per obiettivi importanti. Forza ragazzi!





Intervista della Settimana: Danny

13 05 2008

Ospite di questo quarto appuntamento con le interviste settimanali è Danny, l’uomo dal grande ego.

Innanzitutto, cosa ne pensi di questa stagione, che si avvia verso la conclusione?
Sinceramente pensavo che questo potesse essere l’anno buono per poter puntare a qualcosa di importante ed invece, abbiamo stazionato nella parte bassa della classifica per tutto il campionato. Se fosse una questione di talento avremmo dovuto posizionarci al quinto posto assieme al BD ed invece siamo arrivati terz’ultimi e non per limiti tecnici ma per limiti mentali, che partita dopo partita si sono fatti sempre più evidenti. Da segnalare però ci sono anche le cose positivi. Abbiamo migliorato l’approccio alle gare ma sopratutto abbiamo alzato il livello di gioco della squadra riuscendo ad esprimere una buona pallacanestro.

Sei soddisfatto di come la squadra si sia comportata?Per quali motivi?
A tratti. Accendiamo poco e spegniamo troppo spesso. Giochiamo cinque minuti divini e poi per dieci ci dimentichiamo che siamo una squadra di basket. Non siamo costanti. In attacco spesso fatichiamo a creare un azione decente ed in difesa ci addormentiamo, spesso ci dimentichiamo i nostri uomini mentre altre volte siamo ad una giocata per essere una squadra completa.

I pro e contro della squadra: secondo te quali sono i punti di forza e quali le debolezze?
La più grande debolezza della squadra è la testa e la nostra forza più grande è il gruppo. Per il resto siamo un enigma. Una volta facciamo una cosa bene e la volta dopo la facciamo male, non so, forse è solo una questione di stimoli.

Parliamo di te. Quest’anno hai dimostrato di poter offrire un apporto importante…dove puoi migliorare per te stesso e per il gruppo?
Per far si che la squadra migliori è necessario che ogni giocatore dia il meglio di se, in allenamento ed in partita. Siamo una squadra che può dare molto solo se riesce a stare concentrata per tutta la partita e questo vale sia per l’attacco che per la difesa.
Tecnicamente e tatticamente si potrebbe parlare per ore dei singoli aspetti su cui dover migliorare ma in generale è un fatto di testa e concentrazione. Sopratutto difensivamente in una difesa a zona, fatta più di intelligenza cestisca che di istinti come può essere la uomo. Invece in attacco bisogna capire che la palla va mossa e che una buona circolazione può portare ad ottimi tiri.
A livello personale, credo di dover migliorare un pò in tutti gli aspetti, da quello offensivo a quello difensivo. Sopratutto in attacco devo imparare a sfruttare le mie capacità al meglio, e non escludo un esclusione dal ruolo di guardia per giocare in pianta stabile come playmaker per valorizzare quelle che sono le mie doti.

Cosa serve a questa squadra?
Serve che ognuno faccia la cosa giusta, niente di più.

Il tuo futuro: allenatore in seconda?
Può essere, non escludo nulla. Nella vita non si sa mai!

A settimana prossima con una nuova intervista!





Intervista della Settimana: Tommy

8 05 2008

Terzo appuntamento con la nostra rubrica, oggi il protagonista dell’intervista è Tommy il co-fondatore del blog.

Prima di iniziare con le domande personali, ti voglio chiedere come giudichi questa seconda annata a livello di squadra?
L’anno scorso era quello dell’esordio, dove nessuno si aspettava chissà cosa dal resto della squadra. Penso che questa sia stata una stagione importante, magari un anno di passaggio, ma fondamentale: innanzitutto il roster è stato completamente delineato, a differenza dello scorso anno. E poi, nel bene e nel male siamo stati in grado di toglierci qualche soddisfazione sul campo. A livello di gioco e di squadra la differenza si nota eccome, secondo me.

Ed invece la tua stagione come è stata?
Purtroppo non sono riuscito ad esprimere le mie capacità come avrei voluto: probabilmente distratto dagli impegni e da altri pensieri che vagavano per la testa. Ammetto che c’è stato un periodo in cui mi era anche passata la voglia di allenarmi e giocare, però è passato. Adesso mi concentro sul primaverile…

Hai avuto pochi minuti a disposizione, come te lo spieghi?
Beh secondo me ci sono tanti motivi: innanzitutto gli arrivi di Gianluca e Alessandro hanno sicuramente portato il coach a provare nuove soluzioni. Le prestazioni individuali spesso non sono state molto incoraggianti, quindi i minuti a disposizione si sono certamente ridotti anche per questo motivo. Ma l’importante è il bene della squadra, con o senza di me in campo. La squadra comprende anche chi sta in panchina e io mi sento parte di essa.

In allenamento sei un fenomeno in partita sempre disperso. Come mai? e cosa ti manca per poter fare quel passo in più?
Bella domanda, è quello che mi chiedo anche io tutte le volte. Il fatto dell’essere disperso in campo, principalmente in attacco, penso che derivi dal fatto che sia sempre stato abituato ad un basket da campetto, con una visione di gioco più ristretta. Datemi ancora un po’ di tempo…

Nelle ultime uscire hai avuto più minuti a disposizione, dimostrando di poter dare un ottimo contributo alla squadra. Hai dimostrato di poter fare delle cose importanti. Secondo te dove puoi migliore?
Penso che rispetto allo scorso anno la mia difesa sia cresciuta: anche nelle ultime partite ho portato a casa parecchi rimbalzi e qualche recupero. Riguardo alla fase offensiva, credo che sia da migliorare la determinazione nel buttarmi dentro e cercare il fallo, attaccare il canestro in generale, e il controllo di palla. In allenamento ci provo spesso, in partita di meno. Forse una cosa che ho imparato è nella scelta dei tiri: cerco di forzare molto meno, piuttosto cerco lo scarico.





Intervista della Settimana: Mirco

29 04 2008

Secondo appuntamento con la nostra rubrica settimanale. Questa settimana è nostro gradito ospite Mirco il coach dell’SGM Victory.

Il campionato invernale è finito. Come lo valuti e quali erano gli obbiettivi di inizio anno?
Il campionato è stato un chiaro miglioramento rispetto all’anno scorso, abbiamo espresso un buon gioco di squadra sia in attacco che in difesa. Dobbiamo migliorare l’approccio mentale alle partite per non trovarci sempre a rincorrere oppure a disperdere grandi vantaggi. Gli obiettivi erano quelli di crescere come gruppo e come squadra; credo che nonostante qualche ovvia difficile tappa di avvicinamento ce l’abbiamo quasi fatta.

La squadra, rispetto allo scorso anno, ha fatto grandi passi avanti ma può e deve, continuare a lavorare per migliorare. Quali sono gli aspetti da curare maggiormente in vista della prossima stagione?
Dobbiamo migliorare sotto l’aspetto fisico e l’approccio alle partite, dobbiamo essere sempre dei leoni in campo, un pò come è successo nella prima partita a Milano con i WS. Dobbiamo avere anche sempre fiducia nei nostri mezzi ed in quelli dei nostri compagni e non pensare di poter fare le cose da soli.
Abbiamo sicuramente migliorato la nostra qualità di gioco in attacco, trovando tiri buoni e percussioni in contropiede ed a tratti anche una buona difesa.

L’assenza di Bruno quanto ha inciso sulla classifica e in generale sul gioco della squadra?
All’inizio tanto, ma sul lungo periodo ci ha fatto bene. Abbiamo scoperto che tutti possono tirare e difendere e non c’è bisogno che il nostro lungo ci tolga sempre le castagne dal fuoco. E’ cresciuto anche tantissimo Gianluca che ha acquistato spazio e credibilità.

Cosa è mancato all’SGM Victory quest’anno? Mi spiego, molte partite punto a punto ma mai i tuoi ragazzi sono riusciti a portare a casa i due punti. Come spieghi questa situazione?
Sicuramente abbiamo dei limiti tecnici e mentali, ma con il duro lavoro e con l’impegno di tutti possiamo solo migliorare e arrivare alla fine con qualche vittoria in più. Questo anno abbiamo un record di 4 W e 16 L, di queste 16 L ben 8 le abbiamo perse per meno di 10 punti.

Quest’anno hai provato varie soluzioni tattiche. Tra quelle provate quali ha dato maggiori risultati?
Secondo me due sono le cose che ci hanno portato i maggiori frutti: la zona 1-3-1, perchè è difficile da attaccare se non fai circolare bene la palla e le nostre ali sono abbastanza veloci per intercettare palloni; il contropiede in transizione: avere incominciato a pensare che il contropiede non corrisponde solamente a coast to coast, ma anche ai rimorchi.

Per l’anno prossimo cosa vuoi dai tuoi ragazzi?
Gli obiettivi sono semplici: migliorare il gioco, l’affiatamento e la forma fisica, poi i risultati verranno di conseguenza. Il gioco di attacco dovrà essere semplice senza troppi “virtuosismi” e quindi in prima battuta contropiede e rimorchi e poi seguire qualche semplice schema.
In difesa vorrei che diventassimo una squadra eclettica, che sappia adattarsi alle difficoltà degli avversari e che applichi bene diverse tattiche difensive, perchè come ben sapete è dalla difesa che si vincono le partite.

Vuoi aggiungere altro?
No, ringrazio semplicemente i miei giocatori per questa bellissima annata e speriamo di poter continuare anche l’anno prossimo con questa passione. Un saluto a tutti.

Noi chiudiamo qui, ringraziomo Mirco per la disponibilità e vi invito a seguirci anche settimana prossima con una nuova intervista!





Intervista della Settimana: Ivan

24 04 2008

Inauguriamo oggi, la prima di una lunga serie (si spera!) di interviste ai protagonisti dell’SGM Victory. Il primo ospite di questa rubrica, come avrete notato dal titolo, è Ivan che si è gentilmente offerto per rispondere ad alcune domande sul campionato invernale appena concluso.

Ivan, questa è stata per te la seconda stagione con i colori dell’SGM, cosa ne pensi del gruppo e che atmosfera c’è?
E’ davvero un bel gruppo sicuramente il migliore di sempre per me, peccato che ci siano spesso molti assenti, da quando sono arrivato ho visto crescere l’intesa e soprattutto la voglia di stare insieme, a conferma ulteriore a tutto ciò c’è il modo con cui il gruppo di volta in volta ha accolto i nuovi arrivi, partendo da me e te, è stato davvero un crescendo, poi i post partita sono sempre stati davvero belli e divertenti; se si riuscisse a essere tutti più presenti con costanza si migliorerebbe ancora sicuramente.

Sul piano dei risultati, come valuti il campionato invernale appena concluso?
Il campionato invernale di quest’anno è stato molto incostante, abbiamo sicuramente migliorato rispetto all’anno scorso e abbiamo sofferto un po l’assenza di bruno e l’ambientamento di gianluca, poi ci sono state crescite importanti da parte di alcuni giocatori come checco e attilio nella seconda parte della stagione, e di dario nonchè la mia mi permetto di dire, quello che ha fatto la differenza nel bene e nel male è stato l’approccio mentale alle gare, spesso a causa di assenze o di allenamenti troppo blandi abbiamo affrontato male le partite e le abbiamo perse, mentre in altre occasioni siamo stati concentrati e abbiamo messo in campo tutti i progressi fatti in 2 anni; nelle ultime settimane abbiamo dimostrato che molte delle nostre avversarie erano alla nostra portata e abbiamo giocato fino alla fine in tutti gli scontri.

Rispetto allo scorso anno ci sono stati dei miglioramenti? E secondo te, dove è possibile migliorare ancora?
In generale è migliorata la consapevolezza del gruppo, poi sono cresciuti individualmente tanti giocatori come checco, dario, tommy, io e in generale tutti sono migliorati chi + chi -, poi l’innesto di gianluca e ale ci ha dato nuove soluzioni che dobbiamo ancora imparare ad amministrare; sicuramente negli approcci alle partite possiamo e dobbiamo migliorare, e poi sicuramente dobbiamo amalgamarci maggiormente e fare crescere il gioco di squadra che ancora ci fa difetto in molte occasioni, poi un po di autocritica: devo migliorare moltissimo nella lettura del gioco, se voglio diventare un playmaker decente; gli altri possono migliorare tutti ognuno per le proprie pecche più grandi, ma in generale rispetto all’anno scorso siamo già migliorati.

E a livello personale, come giudichi il tuo campionato?
Il mio campionato è stato sicuramente migliore rispetto a quello dell’anno scorso,(non che ci volesse molto), mi è stata concessa più responsabilità e ho acquistato molta fiducia nei miei mezzi e ho migliorato molto l’intesa con gli altri, sicuramente devo migliorare ancora moltissimo ma spero che la crescita che comunque c’è stata continui sempre; ci sono state diverse partite dove sono riuscito ad incidere in vari modi, o con punti o con assist o con difesa, ma la cosa che più mi da soddisfazione è che rispetto all’anno scorso credo di essere stato maggiormente costante e spero di migliorare ancora.

Molte partite si sono conscluse con pochi punti di scarto, cosa è mancato per raggiungere la vittoria?
Come già detto prima credo sia più una questione di testa, e in percentuale direi 65% testa 35% carenze tecniche.

In conclusione, hai qualcosa da aggiungere o da dire ai tuoi compagni di squadra?
Grazie mille per l’intervista per ora credo di aver espresso tutto ciò che pensavo quindi ti ringrazio e ringrazio tutti per questa bella annata.

Per oggi è tutto, ringraziamo Ivan per la disponiblità. A settimana prossima con una nuova intervista. Se volete sentire l’opinione di qualcuno o proporre delle domande, non esitate a fare richiesta nei commenti. Ciao, alla prossima!